Debutta il prossimo 20 ottobre come giudice di X Factor 5, in onda su Sky Uno. A Febbraio tornerà sul palco del Festival di Sanremo e, come lei stessa ha dichiarato, punta alla vittoria. In un’intervista a Sette de Il Corriere della Sera, Arisa ha raccontato le sue impressioni sul nuovo X Factor e sui colleghi giudici:
“Francesca Michelin, ha sedici anni. Sarà il vero fenomeno di quest’anno“. E sugli altri giudici: “Elio è quello che considero più simile a me. Dà i giudizi in maniera spassionata. Morgan è il più creativo, il più moderno e sa di suoni e Simona Ventura sa quello che piace alla gente e lo fa. Parla coi ragazzi, scherza, ma non perde mai di vista il fatto di essere davanti a una telecamera“.
A pochi giorni dal debutto ufficiale dei quattro giudici di X Factor 5 (previsto ai provini di Trento, che si terranno dal 26 al 29 agosto) parla Elio, l’unico “elemento” che ha vissuto il passaggio di consegne del talent show dalla Rai a Sky. Giudice nell’ultima edizione, che l’ha visto portare al trionfo la “sua” Nathalie, Stefano Roberto Belisari (questo il suo vero nome) rilascia al Corriere della Sera le sue prime sensazioni sui suoi tre colleghi di bancone. E lo fa a cominciare da Morgan:
“L’ingrediente in più che mi ha spinto ad accettare è fare la trasmissione con Morgan, confrontarmi con lui. Penso possa essere un’esperienza interessante (…) Io e Morgan abbiamo molti stimoli per fare bene e tentare di estrarre ancora qualche asso per la trasmissione”.
Ha fatto il suo debutto in Francia sulla rete M6 la nuova sigla di X Factor. La grafica è stata completamente rinnovata, il sound rimane quello di sempre. Sarà questa la versione scelta da Sky per la quinta edizione di X Factor?
Toto-concorrenti, toto-conduttore e toto-giudici. La quinta edizione di X Factor, quella della rinascita (almeno sulla carta) su Sky Uno, vive la sua fase più delicata: la scelta dei protagonisti. Se i casting alla ricerca dei nuovi talenti sono da poco partiti, è la caccia al conduttore e alla giuria a tener banco. Molti i nomi che si rincorrono per prendere in mano le redini del programma dopo la “dipartita” di Francesco Facchinetti, impossibilitato (per decisione della Rai) a lavorare anche a Sky.
A completare la rosa dei quattro conduttori ‘al vaglio’, ci pensa Novella 2000. Dopo Matteo Maffucci, cantante degli Zero Assoluto e Nicola Savino, il settimanale diretto da Candida Morvillo parla di Victoria Cabello, ex volto della seconda serata di La7. La conduttrice, fresca di non riconferma in primavera del suo Victor Victoria, sarebbe dunque un’altra indiziata per sostituire il “figlio maggiore” dei Pooh. Per l’ex iena si tratterebbe senza alcun dubbio dell’occasione più grande, dopo quella concessale da Giorgio Panariello nel Sanremo 2006. In alternativa viene fatto il nome dell’attore Giampaolo Morelli, l’ispettore (Coliandro) più bizzarro del piccolo schermo.
Che la tv generalista si sia privata di uno degli show qualitativamente più elevati degli ultimi anni? Probabile. Certo è che lo sforzo economico per far camminare il carrozzone X Factor era troppo oneroso da sostenere, considerando anche lo scarso responso dell’auditel (più che dignitosa è stata soltanto la seconda edizione, con una media di oltre 3 milioni di telespettatori a puntata). A chi dare le principali colpe per la mancata ‘esplosione’ del programma? Chi non ha saputo sfruttare il potenziale del talent show più famoso al mondo, affibiandogli un’anima sempre meno commerciale?
La musica ha battuto per quattro edizioni in tre anni sulla rete 2, riuscendo nell’impresa di sfoderare elementi di assoluto prestigio. A partire dai cantanti, nati e scoperti grazie a X Factor, che ora si confermano a pieno diritto nel panorama musicale italiano che conta (Giusy Ferreri, Noemi e Marco Mengoni sono ormai tre realtà ben consolidate). Talenti, ma anche personaggi televisivi dall’indiscusso appeal sul pubblico: si pensi a Morgan, ‘rianimato’ in tv a tal punto da ottenere un plebiscito di consensi (almeno all’inizio), ma soprattutto si pensi a Mara Maionchi, discografica sconosciuta ai più e che grazie al talent si può considerare una delle migliori rivelazioni sul piccolo schermo degli ultimi anni. E aggiungiamo pure che grazie al meccanismo della trasmissione, che ha nella giuria il perno fondamentale, si è potuto far emergere un conduttore di nuova generazione come Francesco Facchinetti.
Ci è toccato anche Vittorio Sgarbi (il programma è stato soppresso) e ci tocca prendere in considerazione le ultime parole famose. Di chi? Del pirata Morgan, ospite del programma di Rai 1. L’ex giudice di X Factor è tornato sul piccolo schermo a meno di tre mesi dal suo ‘addio’. Qualche domenica fa, precisamente il 20 febbraio, Morgan salutò la tv in una puntata di Quelli che il calcio, deciso a rompere con un mondo che non sentiva suo (ma era almeno la seconda volta):
“Questa è l’ultima volta che mi vedete in tv. Dico basta. La tv non mi appartiene. Devo pensare ad altro”.
Non fosse per la tempistica dei TeleRatti (le nominations sono già decise e le votazioni già aperte), anche Morgan avrebbe meritato almeno una citazione nella categoria ‘Le Ultime Parole Famose’. Verrebbe da chiedergli cosa gli ha fatto cambiare idea in così breve tempo: è la tv di Sgarbi quella che meglio gli appartiene? Oppure colui che è tornato alla ribalta mediatica proprio grazie alla tv non può più farne a meno? D’altronde, per uno che ha tentato il ritorno a Sanremo, invaso i salotti televisivi e considerato da molti il rimpianto più grande di X Factor, difficile pensare che lo spazio concessogli da Daria Bignardi e le sue Invasioni Barbariche fosse sufficiente.
E’ scoppiata la talent-mania. Non c’è più rete che si rispetti che non abbia il suo. Persino la radical chic La7 ha ceduto alla tentazione ed ha provato a lanciare “Il contratto – gente di talento“, un pò reality e un pò talent ma alla fine nessuno dei due. Il risultato? Un programma di una lentezza sfiancante con ascolti da nano share delle reti digitali. In effetti ancora non mi è chiara da dove arrivi questa foga di volersi “talentuosizzare” visto la perenne crisi che questo genere vive in Italia.
A partire da X Factor fino al 24 mila voci di Milly Carlucci, non ce n’è uno che sia andato talmente bene da giustificare questa corsa sfrenata. Eccezione fatta per i baby-talent, ora inflazionati, e per Italia’s Got Talent. Saranno le notizie che arrivano dall’estero a far eccitare le nostre tv. In Inghilterra X Factor è in costante crescita nonostante sette edizioni sulle spalle e il prossimo debutto sull’americana Fox si annuncia come l’evento più seguito della prossima stagione. Ma quello è un altro mondo.
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