Sanremo 2011, è un Festival che non sa dire nulla: tra uno spaesato Morandi e le vallette impreparate, spicca la comicità di Luca e Paolo

Si è consumata ieri sera la prima puntata del Festival di Morandi. Ad essere sinceri, inizio a capire perchè tanta fretta di mettere le mani avanti sugli ascolti e sul confronto con l’edizione della Clerici. Il confronto non esiste. Quello di Morandi, almeno nella prima puntata, è stato un Festival senza nulla da dire.

Sul palco si sono susseguiti uno dopo l’altro i 14 cantanti in gara, accolti e congedati in maniera asettica, quasi fossero dei passanti o degli estranei senza nulla da spartire con il pubblico. Un irriconoscibile Morandi faceva avanti e indietro per il palco, in perenne affanno, come se avesse perso la bussola della situazione.

Poche le battute spese in apertura. Si è preferito citare chi ha fatto grande il Festival, aggrappandosi ai fasti del passato per giustificare la pochezza del presente. Non hanno certo aiutato le due vallette, emozionate anche loro, ma qui è più comprensibile. Più spigliata la Canalis, più ingessata Belen. Verrebbe da chiedersi a cosa sia servito cambiarsi d’abito dopo solo mezz’ora, ma va bè, sono donne. Il peggio lo si è ascoltato nei dialoghi stringati e nelle battute da scuole medie tra conduttore e vallette. Gli autori saranno in vacanza, in sciopero o avranno finito le idee con il lungo discorso interpretato dalla Clerici. Chi lo sà.

Non c’è Festival che si rispetti se mancano gli ospiti. E vuoi per la crisi che ha costretto la Rai a tagliare il budget anche a Sanremo, ma di ospiti nella prima serata della kermesse non ne abbiamo visti. Eppure, ce lo ha insegnato la Clerici, non serviva per forza puntare al cachet da urlo. Sarebbe bastato un Antonio Cassano qualunque. Insomma qualcuno che avesse qualcosa di interessante da raccontare.

A rialzare il morale dei telespettatori ci hanno pensato Luca e Paolo, veri mattatori della serata grazie anche alla geniale idea di portare la satira politica nel tempio del burocratismo e della par-condicio imperante. La loro scelta si rivela azzeccata. Impeccabile come sempre la macchina sceno-tecnica durante le esibizioni. Per quanto riguarda la musica, vi rimando alle nostre pagelle.

L’idea generale è quello di un Festival poco scritto, poco studiato, poco preparato e molto e male improvvisato. La serata procede senza picchi particolari di interesse, scivola via sotto gli occhi nell’indifferenza di chi guarda. Eccezione fatta per Luca e Paolo. Ma non c’era bisgono che arrivassero a Sanremo per sapere quanto fossero bravi.

Una risposta a Sanremo 2011, è un Festival che non sa dire nulla: tra uno spaesato Morandi e le vallette impreparate, spicca la comicità di Luca e Paolo

  1. Nina scrive:

    Non sono d’accordo con le critiche che si stanno muovendo a Morandi!A mio avviso e’ una bella persona,nonche’ un grande artista!Sono cresciuta con le sue canzoni e con la sua modestia,che mi e’sempre piaciuta molto!Purtroppo non lo conosco personalmente anche se non nego che mi piacerebbe molto.Detto cio’,non guardavo il Festival da anni(tranne la parentesi di Bonolis(altro grande dei teleschermi!).Morandi non e’ un conduttore,fatto salvo che abbia scelto musiche di buon livello,gli incredibili Paolo e Luca,i quali hanno gia’ stravinto il Festival(N.B.:ho votato sempre a destra ma da autoironica,quale sono,mi sto divertendo troppo!).Non mi dilungo ulteriormente,scrivero’solo:”Gianni,have a good luck,for ever!!!! “.Nina Bazzani

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