XFactor sbarca in America: l’evento dell’anno per battere American Idol

The XFactor USA

Addio cara vecchia Inghilterra, ora Simon Cowell punta dritto agli States: se American Idol è dal 2002 il talent show più seguito d’America, l’arrivo di XFactor potrebbe cambiare il panorama. Cowell lavora al progetto dall’aprile del 2009 senza nascondere la sua ambizione di rimpiazzare il vecchio Idol, dove peraltro lui stesso ci ha messo la faccia per nove stagioni. La caccia alla prossima popstar americana, destinata inevitabilmente ad avere un seguito internazionale, parte questa sera e tra personaggi di ogni età che hanno riempito arene e stadi, non mancheranno talenti incompresi  disposti ad inscenare crisi isteriche, pianti e ogni tipo di nevrosi pur di avere il loro minuto di celebrità.

Certo è che le attese per il debutto di XFactor sono altissime dopo che la Fox si è impegnata per mesi a fare di questa premiere il più grande evento televisivo degli ultimi anni: per il lancio dello show non si sono risparmiati hangar, jet privati, auto ruggenti, parodie del personaggio di Simon Cowell e rivisitazioni delle più famose skyline americane con l’aggiunta di volta in volta di una grande X.

Per alcuni genio della musica e della televisione con un grande fiuto per gli affari e per i gusti del pubblico, per altri poco più che un presuntuoso egocentrico a cui piace fare il divo, fatto sta che anche in questa occasione il ”music mogul” come lo chiamano Oltremanica, si è assicurato una poltrona in giuria. Per completare il cast  ha strappato all’edizione anglosassone Nicole Scherzinger, ha contattato il produttore L.A. Reid e ‘riesumato’ Paula Abdul, uno dei volti storici di American Idol.

La soglia minima d’età è stata abbassata a 12 anni, maschi e femmine saranno come sempre divisi in due categorie, mentre quella degli over parte dai 30 anni in avanti. I casting per trovare la nuova popstar americana si sono svolti tra maggio e giugno in sole sei città degli Stati Uniti. Al fortunato vincitore verrà consegnato un contratto con la Epic Records del valore di 5 milioni di dollari. La conduzione del programma è affidata al 34enne Steve Jones. Il record da battere è quello dei 38.06 milioni di telespettatori che il 21 Maggio 2003 hanno seguito la finale di American Idol 2.

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